prostituzione a Londra legalità e fruttamento

Ecco una ricerca sul mondo della prostituzione a Londra. Dietro alle ragazze che cercano facili guadagni e ragazze meno ‘fortunate’ ci sono molte organizzazioni criminali e false agenzie turistiche.

NB:”Premessa: per ottenere le informazioni sono stato per anni a ricercare, luoghi, persone e situazioni . Doveva essere una ricerca destinata per un film documentario, ma come spesso accade, qualcuno mi ha preso delle informazioni e l’idea ( il plagio e ormai cosa comune sia a livello giornalistico sia artistico copiano e basta altro che creatività’ scusate lo sfogo).  differentemente  da altri tratterò l’argomento in maniera “reale”ciò da esperienze dirette (ovvio in una paginetta non posso raccontarvi tutti i dettagli).
Secondo la legge britannica la prostituzione e’ legale nelle case, quando non ci sono più’ di due prostitute nella stessa casa con una persona che fa da receptionist(uomo o donna che essi siano). La legge e’ cambiata alcuni anni fa’,quando era possible avere una sola prostituta e una persona alla reception ,e fin qui e tutto legale.
E’ illegale la prostituzione nelle strade e nei night clubs e nelle case con piu’ di due persone che si prostituiscono. Quindi le case di tolleranza sono illegali. Le prostitute devono avere 18 anni come gli stessi clienti. Un minorenne non può richiedere questo“servizio”, (almeno in teoria…).Ho cominciato la mia ricerca cercando di entrare come cliente nell’attività più’ antica del mondo, e capire come e perché si arriva prostituirsi!(si molti già lo sanno….)e’ stata una ricerca lunga e dura!

I motivi possono essere diversi da persona e situazione.E ovvio che e’ un attività’ proficua ma non lo e sempre per le ragazze che lo fanno ma se mai i loro aguzzini, il motivo principale sono i soldi* che facilmente arrivano. Una prostituta a Londra ha un costo che va da un minimo di 60 sterline l’ora a 1,500 + l’ora. quindi possono guadagnare dai 400£ al giorno fino ha 5000£ o 10000£ al giorno per esempio in media una lap dancer(che non e’ un escort) guadagna dai 2000£ ai 3000£ a settimana.
UN fatto che va sottolineato e’ che si prostituiscono tanttissime studentesse universitarie (e in certi casi anche di COLLEGE ‘scuole superiori’) . Dai libri ad escort, per pagarsi l’università (dovuto specialmente alla triplicazione delle tasse universitarie del governo conservatore), e per molte e’ il solo modo per lasciare una situazione peggiore dietro alle loro spalle e poter intraprendere ciò che vogliono: spesso la libertà’ attraverso un lavoro indipendente. Normalmente questo in molti casi dura solo per il periodo degli studi universitari, e per uno o due anni dopo il raggiungimento del diploma universitario o al massimo per un altro annetto fino a quando non trovano il lavoro ambito.e finito di pagare ”il prestito d’onore” per pagarsi l’università; Le percentuali sono anche abbastanza alte sino ad arrivare al quasi il 50% delle studentesse in UK( o come hanno detto in altre ricerche fino al 70% e comunque durante il periodo universitario 8 su dieci almeno una volta lo hanno fatto …..). L’escort-student, così’ facendo hanno abbastanza soldi per poter pagare l’affitto,vivere, e divertirsi. Molte vedendo il profitto lasciano gli studi rendendosi pero conto che comunque potrebbe essere per sempre la loro professione.
La prostituzione “legale” in Uk e’ usata anche dalle varie mafie dell’est europeo paesi asiatici, avvicinando giovani ragazze con la promessa di facili guadagni, avvicinandole con  adverts su social media e magazine con la scusa di un lavoro in ristoranti e/o moda e servizio fotografico eec…Le giovani vengono raggirate spesso perche i lavori che gli vengono offerti sono a paghe minime anche illegali e non hanno niente a vedere con la “minimum wage” la quale e pur sempre una paga che non sostiene le spese (almeno per la città di Londra) oppure spesso non c’e nessun lavoro . Ci sono molte agenzie che offrono lavoro in UK, ma attenzione, perché sono solo coperture per introdurre le ragazze al mondo della prostituzione illegale . Offrono loro dei pacchetti lavoro-studio e conseguente Visa a cui molte ragazze fuori della comunità europea resta necessaria per stare in uk, e in tali casi l’agenzia non chiede anticipo alle ragazze anche PER LE PRIME SPESE perché la ragazza si accorda di ripagare tale agenzia e di fatto alcune agenzie fanno anche presente della possibilità per le ragazze che la prostituzione e legale nel regno unito  ma non spiegano in dettaglio e ovvio che quando le ragazze sprovvedute o consenzienti hanno bisogno di più informazioni si rivolgeranno a quella persona dell’agenzia….
Purtroppo causa del la grossa immigrazione e la mancanza di adeguati controlli sull’emigrazione in UK, comporta anche situazioni peggiori , ragazze anche minorenni vengono portate qui a prostituirsi usando sempre la solita scusa del fare vacanza studio per cui diventa anche difficile per la polizia capire chi viene raggirata* o chi comunque lo fa per soldi o perché non hanno altre scelte. Poi con forza vengono passate o peggio vendute a una o altra organizzazione criminale (il costo medio di una ragazza e di 3000£ alcune associazioni fanno patti diretti con le ragazze spiegandogli chiaramente che loro offriranno dei servizi di protezione e quindi meta dei guadagni verrano presi da loro ecc. ecc. altre più spietate le useranno a loro piacimento)ormai con l’avvento di internet si usano siti apparentemente legali* in UK dove di nuovo le ragazze  più o meno liberamente o per la mancanza di conoscenza della lingua delle medesime ragazze che non sanno a come o chi rivolgersi per chiedere aiuto;diventa impossibile capire chi lo fa perché sfruttata e chi lo fa personalmente  e vero che molti  clienti vedendo certe condizioni si adoperano per far sapere alla polizia o più semplicemente alla council che sarebbe opportuno fare dei controlli in quell’abitazione o verificare quel sito web (nella seconda ipotesi e molto più difficile).  le foto in siti di Escorts ormai e diventata una cosa comune, dove basta un click per vedere quella di propio gradimento. Le tariffe sono competitive, a seconda della bellezza della ragazza o delle sue specialità*. Oltre allo sfruttamento,negli ultimi anni purtroppo, si e’ aggiunto un altro grave problema, il BAREBACK(sesso senza preservativo), che e’ cresciuto specialmente nell’09, in aumento anche grazie all’ultima crisi economica e l’arrivo di molte ragazze dai paesi dell’est europeo con scarsa informazione sulla trasmissione di infezioni finiscono a per fornire i servizi più rischiosi, persino il circolo dei clienti per quanto sia vasto e anche pero ristretto molti sono i clienti abituali* persone che preferiscono pagare invece di avere relazioni sentimentali  . Molte ragazze che potrebbero aver preso il virus non lo comunicano o spesso sono  ignare di trasmissioni sessuali e quindi  per poter estinguere il debito* difficilmente riparabile fanno di tutto* e sopratutto con la mancanza di “clients” offrono un servizio (il bareback) che di fatto rischia la diffusione di malattie e infezioni ben note a tutti come aids,hiv,sifilide,epatite ecc.

Per coloro che legalmente lo fanno NHS (il serviziosanitario nazionale inglese) mette a disposizione controlli, ma per coloro chevengono illegalmente forzate a farlo non ci sono controlli.
La british police fa ovviamente il suo lavoro ma naturalmente se la denucia non parte dalle ragazze stesse (che in molti casi non parlano la lingua) diventa molto difficile perseguire i criminali. In alcuni casi le ragazze forzate a fare il “servizio” senza preservativo, hanno denunciato chi le aveva ”assunte” e vinto la causa: questo dimostra che ci si può’ ribellare, ma senza la denuncia delle medesime non si può’ fare niente.
Una soluzione sarebbe vietare tale servizio e vietare adverts* che offrono sesso senza protezione, così non possano includersi nei loro adverts commerciali. Avvolte le ragazze sono consapevoli del rischio ma lo “accettano” perché vengono da una realtà’ più’ povera o disadatta ( droga, abuso ecc.)
Le istituzioni in UK sono a conoscienza di questo problema ma non sembra che siano interessate al tal punto di fare una legge. Il BAREBACK e’ diventato ancora piu frequeste come servizio anche tra le ragazze giovanissime appena 18enni. Una campagna d’informazione per queste ragazze sarebbe necessaria visto che in molte di loro vengono da un background non propio agiati e quindi meno coscienti delle conseguenze a cui vanno incontro. Comunque qualcosa si sta muovendo, almeno in linea teorica, perché’ in occasione delle olimpiadi dell’estate del 2012, gli operatori telefonici di maggior rilievo, Orange, T-Mobile, 3 e Virgin Mobile hanno deciso di bloccare i numeri delle prostitute londinesi e bloccare i contatti tramite l’immissione di una sorta di black list impostata per evitare le chiamate ai numeri. Il tentativo di bloccare la criminalità della prostituzione si sta muovendo, speriamo solo che non sia solo a livello teorico di un falso buonismo per ottenere voti alle imminenti elezioni politiche cittadine’.  Certo e’ che se andiamo nei quartieri a luce rossa, e nelle periferie la realtà’ e’ ancora diversa.

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